Trattamento cicatrice post chirurgica in seguito a frattura della clavicola

PZ: G.S. 35 anni

Il paziente ha subito un Incidente in moto 3 anni fa in cui ha riportato una frattura pluriscomposta della clavicola e della scapola sinistra. E’ stato, quindi, operato per ridurre la frattura con una placca più 3 viti.

In seguito ha effettuato riabilitazione per un anno e mezzo, non riuscendo però a migliorare completamente la mobilità e il dolore presenti alla spalla sinistra.

Il mio collega, dopo averlo attentamente valutato, gli ha consigliato di rimuovere la placca con le viti. E’ stato operato 7 mesi fa e ora mi è stato mandato per il trattamento della cicatrice post-operatoria, che è stata riaperta per la seconda volta.

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1° seduta (08/10/’13)

All’anamnesi il paziente riferisce dolore in zona acromion-claveare già a partire dai 90° di flessione anteriore, dolore lungo il ventre del deltoide medio nella maggior parte delle attività quotidiane, ridotta sensibilità cutanea e dolore toccando la cicatrice. Lamenta, inoltre, una fortissima emicrania ogni 2-3 giorni che parte dalla base del trapezio discendente sinistro, continua attraverso la nuca, fino al lato sinistro della fronte.

Alla palpazione, manuale e poi anche attraverso gli strumenti della miofibrolisi, la cicatrice presenta delle evidenti aderenze soprattutto nella zona in prossimità dell’articolazione acromion-claveare e del terzo laterale della clavicola. E’ evidente, inoltre, un aumento del tono dei muscoli trapezio discendente, elevatore della scapola, bicipite, soprattutto a livello del tendine del capo lungo, e deltoide medio.

Nella prima seduta è stato utilizzato inizialmente il rotore singolo per vascolarizzare la superficie. Subito dopo è stato utilizzato il grande puntone, soprattutto sul terzo laterale della cicatrice e sull’inserzione  sulla clavicola del trapezio discendente. Lavorando questa zona il paziente sente inizialmente riprodursi la sua emicrania, che piano piano si affievolisce. Ho continuato il trattamento utilizzando la coppetta rossa (misura più piccola), sia in modalità “togli-metti”, che secondo la coppettazione a striscio, lungo tutta la cicatrice, il muscolo succlavio, le inserzioni clavicolari del muscolo pettorale e del trapezio discendente. Successivamente, la coppetta è stata lasciata fissa per 5 minuti sopra la zona con maggior aderenze del terzo laterale della cicatrice sulla clavicola.

Al termine della seduta il paziente riferisce di sentire già in modo più evidente le mie dita passare sopra la cicatrice e si sente più libero nei movimenti. La cicatrice è già molto più libera nel terzo distale e le aderenze sembrano più morbide.

image0022° seduta (15/10/’13)

Il paziente riferisce di avere già meno dolore e una maggior sensibilità quando si tocca lungo tutta la cicatrice e di non avere avuto alcun episodio di emicrania nell’ultima settimana. Persistono, tuttavia, i dolori e i rumori articolari a muovere la spalla, soprattutto la mattina. Nel terzo laterale della cicatrice, però, le aderenze sono tornate come erano prima del  primo trattamento e la cicatrice risulta ancora incollata.

In questa seduta ho utilizzato inizialmente il rotore singolo con attaccato il piccolo magnete. Successivamente, ho lavorato la cicatrice utilizzando il bisturino per scollare bene le zone con maggiori aderenze,  soprattutto lateralmente. Ho proseguito poi con l’utilizzo del grande e del piccolo puntone, sta volta anche lungo il muscolo succlavio e il muscolo trapezio discendente.

image003Ho continuato poi con l’uso della coppetta rossa (misura più piccola) a striscio e a “togli-metti”.

Ho applicato poi la coppetta rossa (seconda misura) alcuni minuti sull’articolazione acromion-claveale, dove risultavano le maggiori aderenze, e ho aggiunto una coppetta arancione (sempre seconda misura) fissa sulla zona più in tensione del trapezio discendente sinistro.

Nel frattempo ho lavorato con il bisturino il tendine del capo lungo del bicipite.

 

image0043° seduta (21/10/’13)

Il paziente riferisce che questa volta i miglioramenti delle aderenze si sono mantenuti durante la settimana. La cicatrice è ora più liscia e piatta e non percepisce alcun dolore a toccarla. La sensibilità è migliorata molto. Anche questa settimana non ha sofferto di emicrania. Tuttavia, persistono i dolori nella flessione anteriore, anche se si sono modificati: ora sono più alla fine arco di movimento e più spostati lungo il deltoide medio.

La seduta si è aperta sempre con l’utilizzo del rotore singolo unito al magnete. Ho proseguito poi sempre con il bisturino per scollare i punti di maggior aderenza. Ho continuato poi con l’utilizzo del grande e del piccolo puntone lungo la cicatrice, i muscoli succlavio, bicipite, deltoide medio, trapezio discendente e scaleni. Ho utilizzato, quindi, nuovamente la coppetta rossa più piccola lungo tutta la cicatrice in modalità a striscio. Ho applicato poi la coppetta rossa (seconda misura) in modo fisso sopra l’articolazione acromion-claveale. Per terminare ho applicato alcune striscioline di kinesiotape lungo tutta la cicatrice, fissando prima la base di ciascuno e poi tirandoli di almeno il 50% della loro lunghezza. In questo modo il tape continua il mio lavoro di mobilizzazione della cicatrice anche nei giorni successivi al trattamento.

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4° seduta (06/11/’13)

Per motivi di lavoro del paziente, sono passate più di due settimane dall’ultima seduta.

Il paziente riferisce che la sensibilità superficiale lungo la cicatrice è decisamente migliorata. Persistono tuttavia i dolori nel movimento, anche se sono diminuiti. Si sono verificati due episodi di mal di testa, ma correlati soprattutto a stress e al lavoro davanti al computer.

 

Visivamente la cicatrice appare ora così:

image006Palpatoriamente la cicatrice appare più piatta e liscia, i miglioramenti si sono mantenuti in questi giorni e il terzo esterno della cicatrice appare meno adeso ai tessutti sottostanti, anche se risulta essere sempre la zona con più aderenze.

Il trattamento è iniziato con l’utilizzo del grande rotore con il magnete lungo tutto la cicatrice e il trapezio discendente. Ho proseguito poi con il grande e il piccolo puntone sulla cicatrice, sul trapezio discendente, il succlavio e gli scaleni. Ho utilizzato poi anche lo scalpello lungo tutta la cicatrice e lungo tutte le inserzioni muscolari e legamentose sulla clavicola. Ho usato, quindi, il bisturino. Ho passato sopra la cicatrice la coppetta rossa più piccola con la coppettazione a striscio. Ho lasciato attaccate per alcuni minuti la coppetta rossa di seconda misura sopra il terzo esterno della cicatrice, la coppetta rossa più piccola subito più medialmente e infine la coppetta arancione di seconda misura sopra il trapezio discendente, tutte con una suzione media.

Infine ho applicato il kinesiotape, come l’altra volta, incrociando pezzettini sopra la cicatrice e ne ho aggiunto una striscia lungo tutto lo scaleno posteriore.

Oggi purtroppo il paziente era molto sensibile, forse per il maltempo o forse per l’aumento della sensibilità percepita sulla cicatrice, e, quindi, ho dovuto trattarlo con bassa intensità.

image0075° seduta (18/11/’13)

Anche questa volta sono trascorse due settimane dal trattamento precedente. Il paziente non ha avuto attacchi di mal di testa in questo periodo, la cicatrice gli sembra più morbida, lamenta dolori nei soliti movimenti, il kinesiotape è rimasto attaccato per una settimana. Alla palpazione, tuttavia, il terzo laterale della cicatrice appare leggermente più adeso della fine dell’ultimo trattamento.

Anche questa volta ho trattato la cicatrice dapprima con il rotore singolo con magnete, passandolo anche lungo il trapezio discendente, gli scaleni, il succlavio e lungo le inserzioni del pettorale clavicolare. Successivamente, ho trattato le stesse zone con il grande e il piccolo puntone.

Ho proseguito con una coppettazione a striscio utilizzando la coppetta rossa più piccola. Ho attaccato poi due coppette rosse (prima e seconda misura) e una arancione (la più piccola) sulla cicatrice, una fissa sul trapezio discendente e una sul succlavio.

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Ho proseguito poi trattando la zona della cicatrice con il bisturino, lavorando in modo particolare le inserzioni muscolari sulla clavicola..

Ho terminato il trattamento mobilizzando la clavicola e le sue articolazioni in tutte le direzioni: essa è risultata ampiamente più mobile del solito.

Infine ho applicato il kinesiotape lungo tutta la cicatrice, incrociandoci sopra i pezzettini, e poi lungo lo scaleno posteriore e lungo il trapezio discendente.

 

 

Caso Trattato da Francesca Marchi

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