Tre pazienti operati per osteotomia, terapia di gruppo con Miofibrolisi Di Patrizia Marmillata

Gentilissimi colleghi e gentilissimi pazienti, vorrei portare la vostra attenzione su un aspetto importante che riguarda la MIOFIBROLISI INTEGRATA: la prevenzione e l’autotrattamento dopo aver completato il ciclo di terapia mirata.
f7bdd067-ecfb-40fb-ab6e-2285cc56a6bdLa Miofibrolisi integrata, oltre alla terapia specifica si occupa di proporre ai paziente un autotrattamento di mantenimento   originale , semplice ed efficace   da eseguire presso il proprio domicilio o in piccoli gruppi . Prendendo esempio dal dentista che insegna al paziente il lavaggio dei denti dopo il suo intervento, i fisioterapisti possono insegnare ai pazienti a prendersi cura della propria salute per disturbi di piccola entità.

Ho proposto le tecniche di autotrattamento ad un gruppo di tre donne, recentemente operate di osteotomia per alluce valgo e tenotomia dell’abduttore, con delle articolazioni abbastanza rigide. 
Come test di ingresso abbiamo utilizzato la rotazione del capo e una semplice foto dei piedi sul podoscopio. Ho insegnato ad individuare le quattro zone da stimolare con STP per autotrattamento , e dopo aver eseguito una pausa attiva di trattamento PAT abbiamo trovato già dei cambiamenti all’appoggio plantare e alla rotazione cervicale. Abbiamo, quindi, proseguito con il trattamento locale dei piedi lungo il decorso della fascia plantare. Infine abbiamo completato con la stimolazione dei punti riflessi del piede nella mano con l’anello in dotazione al kit.
 Dopo il trattamento di ogni piede abbiamo eseguito una altra PAT.
 Conclusioni: Tutte le pazienti hanno riportato un notevole aumento della rotazione del capo e riferito un cambiamento dell’appoggio plantare ben documentato al podoscopio.
 Il trattamento si è concluso posizionando i quattro SPLI MAG a livello delle zone stimolate.

 

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