Riprendiamoci le mani

 

Riprendiamoci le mani

Quando andiamo a comprare un manufatto o un cibo preferiamo sempre oggetti o alimenti preparati manualmente o artigianalmente rispetto a quelli industriali.

Il lavoro manuale è da sempre valutato come più prezioso, più accurato, più preciso, più raffinato rispetto a quello che viene fatto in maniera ripetitiva e automatica con dei macchinari.

La precisione, l’esperienza, l’arte che ci mette un provetto artigiano non sono mai eguagliate dalla azione del macchinario per quanto perfetto questo possa essere!

In fisioterapia spesso non succede così! si tende a preferire l’azione della macchina a fronte di quella del terapista. Ho fatto un ciclo di tecar, ultrasuoni, radar, ionoforesi ecc. Quasi come se la terapia potesse essere spersonalizzata.

Ma attenzione!

In questo modo quando le cose vanno bene i meriti sono della macchina e quando non vanno le colpe sono della patologia che non risponde alla terapia!

Certo questo atteggiamento  è comodo per noi terapisti: spersonalizziamo il nostro intervento non corriamo il rischio di bruciarci quando le cose non funzionano ma poi ne paghiamo le conseguenze …

Quale competenza professionale serve per utilizzare un macchinario che oggigiorno viene venduto direttamente ai pazienti a casa! Ultrasuoni, magneto, laser,pedane vibranti ed ora anche la tecar vengono vendute a porta a porta..

E’ un meccanismo che la produzione industriale conosce bene e applica ormai da anni si crea un bisogno si formano i professionisti si impone una modalità di trattamento con un macchinario che una volta conosciuto dalle masse  viene
Per di più offrendo come terapia un macchinario per differenziarsi dagli altri centri ci si mette alla ricerca dello strumento più caro e avanzato favorendo sempre la produzione e perdendo sempre più potere e capacità professionali.  Altrimenti si opera con un ribasso dei prezzi che porta al massacro e alla autodistruzione.direttamente venduto all’utente finale. L’industria ci guadagna sempre il terapista no!

 È ora di dire basta!

le macchine possono essere uno strumento ausiliario ma la terapia deve essere principalmente manuale!  Non è la macchina a guarire il paziente ma sono le nostre mani, la nostra sensibilità, la nostra conoscenza, il nostro intuito.

La MFXI si inserisce nel novero delle terapie manuali: chiropratica, osteopatia, rolfing , shiatzu, tuina, Mesierès e ne continua la tradizione

 Riprendiamo come terapisti in mano la situazione!

Riprendiamoci le mani

Certo non guariremo mai tutti ma vuoi mettere come può cambiare la nostra autostima e la stima dei pazienti nei nostri confronti! È stato Mariani o Picozzi a guarirmi non una pillola o una macchina!

La MFXI è una metodica completa e raffinata che può essere applicata ovunque che ci rende autonomi, indipendenti, competenti e ricchi di risorse!

Riprendiamoci le mani !

Buona ripresa di lavoro a tutti!

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