Manipolazione profonda dell’organo mesodermico

La manipolazione del tessuto profondo eseguita con i miofobrolisori ha l’obbiettivo di:

• eliminare eventuali nodosità o contratture tipo trigger o pam

• fluidificare zone di miogelosi fasciale, permettendo miglior scorrimento, ricreando lo spazio tra fascia e muscolo

• liberare i setti muscolari da eventuali aderenze cicatriziali, in modo da bilanciare la struttura corporea allinearla impilare le varie parti testa, tronco, bacino, arti inferiori per permettere una postura che possa contrastare la forza di gravità in maniera ergonomica e funzionale.

Ogni essere umano ha una postura ergonomica personale idealmente la migliore per convivere bene con la forza di gravità. Il nostro trattamento mira a raggiungere questo modello posturale ideale e personale che non può essere generalizzato, tende alla simmetria ma non la può mai ottenere in quanto abbiamo come esseri umani una asimmetria funzionale e una simmetria di locomozione.

Il nostro corpo ha un suo disegno ideale posturale che deve essere ricercato in ogni individuo. La posturologia del terzo millennio tende a ricercare il range di tolleranza biologica posturale del nostro paziente che non corrisponderà mai perfettamente agli standard che sono stati descritti in letteratura. La postura è una impronta digitale tridimensionale dell’essere umano. Gli standard ci servono come riferimento dobbiamo tendere verso la simmetria ma non la raggiungeremo mai stabilmente; soprattutto non la potremo mantenere nel corso del procedere della vita quotidiana.

IL Range di tolleranza biologico posturale nel corso della vita può cambiare, alterarsi e diminuire a causa di: traumi, posture scorrette mantenute a lungo o da attitudini psicologiche particolari. La Miofibrolisi per raggiungere questi obbiettivi utilizza la terapia manuale multi strumentale.  I vari strumenti sono stati studiati per poter risolvere ogni situazione di stasi, contrattura, fibrosi del tessuto connettivo, evitando una attività manuale logorante. Ciò non vuol dire che la nuda mano del miofibroterapista non è mai utilizzata, al contrario la mano nuda è sempre utilizzata anche come mano “accompagnante” ma siamo convinti che spesso occorra uno strumento appropriato e ben utilizzato per risolvere i problemi del tessuto mesodermico.

Le onde d’urto, il laser, la tecar producono energia che viene immessa nel mesoderma per scopi terapeutici, la nostra energia lavoro immessa nel mesoderma è prevalentemente l’energia pressoria, di trazione e suzione che poi viene rilasciata dal mesoderma sotto forma di libertà di movimento e allineamento delle masse corporee.

Oltre allo strumentario terapeutico siamo convinti più che mai che sussidi ergonomici corretti per i nostri pazienti facciano parte della cura.  Non possiamo allineare la postura e poi far sedere per 8 ore il nostro paziente su una sedia e utilizzare una scrivania scorrette, oppure eseguire un lavoro ripetitivo magari in rotazione e flessione senza suggerire pause anche brevi ma compensative per evitare il logorio articolare e muscolare.

Abbiamo aperto un capitolo enorme che non è ancora tenuto nella giusta considerazione: l’ergonomia funzionale a casa e sul posto di lavoro. L’ergonomia è una scienza multidisciplinare che si occupa delle interazioni tra uomo e ambiente nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. L’ergonomia si occupa della progettazione degli spazi, degli attrezzi, e dei processi produttivi in funzione delle capacità specifiche dei lavoratori. In questo senso l’approccio ergonomico cerca di ottimizzare l’interazione tra uomo macchina ed ambiente intervenendo sull’organizzazione, razionalizzando i processi e lo spazio, migliorando il sistema posturale e riducendo le condizioni di stress psico-fisico.

 

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