Dito a scatto

La pz è una  donna di 54 anni affetta  da  dita a scatto terzo  quarto e quinto  dito, giunge alla  mia  osservazione per un trattamento di miofibrolisi integrata consigliato da  ortopedico prima di eventuale intervento chirurgico.

 Dopo una valutazione iniziale del ROM del rachide cervicale e con  il test dei pollici montanti ho trattato il segmento cervicale con particolare attenzione al segmento C7 –D1 .  Ho effettuato il trattamento di STP con rotore a campi magnetici seguendo tutto il percorso della piccola via superiore e quindi il dermatoma e il miotoma corrispondenti.

Prima di iniziare il trattamento locale ho individuato dei punti PAM  a livello del trapezio superiore omolaterale e dell’ellevatore della scapola e li ho trattati con puntone piccolo e tripode. Quindi tramite  lo studio dei flessori dell’avambraccio ho liberato diverse fibrosi utilizzando prima il puntone e quindi il gancio medio.

 A questo punto mi sono interessato dell’aria coinvolta del dito a scatto partendo con il microrotore localmente per poi passare al trattamento con il microgancio. Quest’ultimo mi ha permesso di intercettare con precisione la granulomatosi che inibisce il libero scorrimento del tendine.  Il trattamento è stato eseguito longitudinalmente  e trasversalmente alla  guaina  fino alla liberazione  della stessa.

Sono state eseguite  3  sedute  con  restituzione  ad  integrum delle dita della paziente.

Continua la collaborazione  con  l’ortopedico che  è rimasto molto soddisfatto dei risultati raggiunti.

Autore: Adelio Modaelli

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